24 Aprile 2024

Se non è emergenza sanitaria questa….ditemi cosa lo è! Da diverso tempo a La Maddalena non arrivano medici di assistenza primaria, i cosiddetti “medici di famiglia”. Tra malattie, pensionamenti, trasferimenti, la città è rimasta pericolosamente scoperta in quello che è il primo livello di assistenza e cura della popolazione. Una situazione drammatica per chi necessita di cure continue, a volte salvavita, che solo il medico può certificare o di visite e controlli. L’ultimo medico arrivato per una fetta di popolazione che va dai 1000 ai 1500 pazienti, un sostituto temporaneo, visita e scrive ricette solo su appuntamento e solo telefonando ad un numero al quale non riesce nemmeno a rispondere! Con la conseguenza di code infinite negli orari di studio e cittadini imbufaliti. Una situazione intollerabile e drammatica in cui, chi può si rivolge al privato e chi non può non si cura. Sarà proprio una delle conseguenze della scelta della giunta Solinas di convogliare i flussi di denaro verso strutture “d’eccellenza” sacrificando le zone più marginali, o presunte tali? Ipotizziamo, ma non sappiamo purtroppo a quale livello si “forma” un disservizio così grave. Non si comprende bene. L’Asl, la Sanità territoriale e la Regione Sardegna continuano a ripetere che “mancano i medici”.  Questo vuol dire, evidentemente, che i concorsi banditi dalla Regione (ci sono i concorsi banditi dalla Regione per assumere medici di base?) per reperire i medici di Medicina Generale di Assistenza Primaria e convenzionarli per il servizio sul territorio, vanno deserti? Oppure ce ne sono talmente pochi che non riescono a coprire tutte le richieste? Però questo non è un problema dei cittadini! I medici vanno cercati, assunti e inviati laddove servono. Lo scaricabarile, in cui ormai tutti sono maestri, e il moderno espediente delle notizie infondate fatte circolare ad arte, costruiscono capri espiatori verso i quali si punta il dito con argomentazioni da Asilo Mariuccia. L’ultima trovata, dopo quella che “non ci sono medici” è che “i medici non vogliono venire a La Maddalena” innescando guerre tra medici e pazienti in cui il Sistema Sanitario regionale si tiene al riparo. Quanto durerà? E dove è il primo cittadino della città che dovrebbe come minimo dichiarare lo stato di emergenza sanitaria e come massimo incatenarsi davanti alla Regione? Non sono gli ammalati che devono fare queste battaglie, ma una politica che ha “garantito” a questi ammalati, e a tutti i cittadini della Regione, protezione, assistenza e cura.

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