22 Luglio 2024

Golfo Aranci e Tempio hanno ospitato, nei giorni dal 27 aprile al 2 maggio un Campo di Formazione Metodologica per giovani capi scout. L’organizzazione a cura dell’associazione Scout Cattolica AGESCI ha coinvolto 28 scout provenienti da tutta Italia e più precisamente da Bergamo, Bologna, Chieti, Como, Genova, Giovinazzo, Messina, Pordenone, Roma, Vercelli, Verona ma anche da Cagliari, Siniscola e Quartu. I sardi, tutti capi formatori erano affiancati da Don Rinaldo Alias, Direttore del seminario diocesano e assistente Ecclesiastico del gruppo scout Tempio 1, ma in questo contesto quale collaboratore della formazione capi di AGESCI Sardegna.
“Fin dalle origini”, dice Don Rinaldo, “i campi scuola per la formazione dei capi creano la stessa dinamica che poi si proporrà ai ragazzi”. Tipico strumento del metodo scout per i capi in formazione Branca Rover e Scolte (attività proposte ai ragazzi 16/21 anni) è la strada; e infatti anche nel campo di formazione i giovani capi hanno dedicato i primi tre giorni appunto alla strada, camminando insieme dalla Marinella a Capo Figari con tappe alla Madonna Del Monte e a Golfo Aranci. Le sessioni di lavoro più intensive, sono state vissute nella seconda parte del campo nel Seminario Diocesano di Tempio.
“Momenti formativi molto intensi” prosegue Don Rinaldo, “ ma gli allievi porteranno nel cuore la squisita accoglienza vissuta in parrocchia a Golfo Aranci e in Seminario a Tempio”.
Gli allievi hanno condiviso la consueta celebrazione eucaristica domenicale sorprendendo piacevolmente il coro che solitamente anima la messa, un incremento di 28 unità del proprio organico in un colpo solo di sicuro non capita spesso. Oltre ai fedeli, presente anche una rappresentanza del gruppo scout Tempio 1.
Un ricordo di dimensione comunitaria e di fraternità internazionale, come da caratterizzazione degli scout. Altro ricordo del Campo di Formazione portato a casa dagli allievi: un fazzolettone rosso, indossato nelle varie attività, in sostituzione dei propri, rappresentativi delle varie comunità e, parcheggiati temporaneamente in un cesto, ripresi alla partenza.
Nel commiato Don Rinaldo ha ringraziato gli scout per l’impegno e la dedizione nel movimento scout; “Tra gli scout, ci sono anche adulti con famiglia o in procinto di formarne una, non sono persone che hanno tempo da perdere” significando cosi la serietà con cui gli scout si cimentano nel sollecitare l’altruismo, la civiltà e la responsabilità dei giovani scout, accompagnandoli a un graduale sviluppo della personalità con uno sguardo al rispetto per l’ambiente nel quale imparano a muoversi

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