13 Aprile 2024

Venerdì 28 Ottobre alle 18,30 in libreria, Fiorenzo Caterini presenterà il suo libro “La notte in fondo al mare”, edito da Carlo Delfino Editore.
Dialogherà con l’autore Veronica Asara.

L’AUTORE: Fiorenzo Caterini, 56 anni, nato a Lodi da padre lombardo e madre sarda, da sempre residente in Sardegna.

Antropologo, ambientalista, cultore della storia, della cultura e della natura della Sardegna, scrive per numerosi siti giornalistici online.

Nel 2013 ha scritto Colpi di Scure e Sensi di Colpa, saggio storico antropologico che narra le vicende della storia ambientale della Sardegna e in particolare del drammatico disboscamento dell’800, testo utilizzato nelle scuole e tra gli escursionisti e ambientalisti sardi. Dal libro ha tratto ispirazione Arbores, docufilm del regista Francesco Bussalai.

Nel 2017 ha scritto La mano destra della storia, sul problema storiografico sardo e sui processi di nazionalizzazione della storia, premiato con il Premio Letterario Osilo nel 2018.

È al suo primo romanzo.
IL LIBRO: Laura, maestra in pensione tormentata dai ricordi scopre, in una libreria, il romanzo autobiografico di Grazia, sua alunna che non vede da trent’anni. Mentre attende di incontrarla, riflette sul senso della vita e sul tempo che passa.
Grazia è una neuroscienziata affetta da una seria forma di depressione, che combatte con una strana mania: seppellisce, colta da un irrefrenabile impulso, libri sotto gli alberi, come per colmare il vuoto di conoscenza del mondo. Studia in laboratorio il caenorhabditis elegans, un microscopico verme nematode che sta alla base dell’evoluzione nervosa degli esseri viventi, avendo solo 312 neuroni, contro i dieci miliardi degli esseri umani, e che è in grado di fare una cosa semplice, la più semplice di tutte: allontanarsi, all’occorrenza, dagli ambienti tossici e dalle situazioni ostili.
Nel frattempo, tra vicende familiari e sentimentali, Grazia studia le cause neurologiche del pregiudizio, della xenofobia, del razzismo, evidenziando il ruolo dell’amigdala, un piccolo organo a forma di mandorla che si trova alla base del cervello, che può essere stimolato da una pervasiva, martellante propaganda, al fine di ingenerare ansia collettiva e psicosi sociali.
Ma non tutti, tra i suoi superiori, condividono questa ricerca.
I protagonisti della storia, alla fine, si trovano a confrontarsi con le implicazioni umanitarie dei loro gesti e delle loro azioni, e con la capacità degli esseri umani di determinare il proprio destino, individuando il confine tra la giusta determinazione e l’inutile ostinazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *