22 Aprile 2024

Olbia, 27 giugno 2023 – Una visita alle Unità Operative dell’ospedale Giovanni Paolo II insieme al Direttore Sanitario, Raffaele De Fazio, seguita da un tavolo di confronto con il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. Queste le tappe della delegazione parlamentare del Partito Democratico, formata dagli onorevoli Marina Sereni e Silvio Lai e dai senatori Marco Meloni e Sandra Zampa, questa mattina a Olbia nei presidi della Asl Gallura.

I parlamentari hanno visitato alcune strutture dell’ospedale olbiese a partire dal Pronto Soccorso, per poi proseguire con il Laboratorio Analisi, l’Ortopedia e il Poliambulatorio. Nella sede amministrativa della Asl Gallura c’è stato poi l’incontro con il Direttore Generale, Marcello Acciaro. «I confronti sono sempre importanti, perché aiutano a capire la natura delle cose – ha esordito il Direttore Generale – quali sono le difficoltà e quali sono le opportunità che possiamo cogliere per superarle. Sulla nostra azienda sanitaria ha un enorme impatto il flusso turistico: è come se fosse spalmato su tutto l’anno il doppio della popolazione residente. Dobbiamo affrontare una situazione critica e c’è bisogno di una maggiore disponibilità di strutture e personale. Questo deve essere portato avanti a livello nazionale, perché il DM 70 non prevede flussi turistici e situazioni particolari, come ad esempio la densità di popolazione molto bassa che si registra in Gallura rispetto a quella nazionale. Tutto ciò si riverbera soprattutto sul Pronto Soccorso – ha spiegato Marcello Acciaro – e in questi mesi abbiamo cercato di costruire un percorso. Era necessario riorganizzare l’unità operativa e stiamo dando delle risposte con una nuova area per la prima assistenza, un tempo massimo di permanenza di dodici ore, un fast track per l’ortopedia e la cardiologia, e un tempo limite di degenza di 72 ore per stabilire se trattare il paziente in ospedale o dimetterlo».

Dopo un passaggio sul peso economico dei contratti degli operatori sanitari «che in Sardegna risultano meno sostanziosi rispetto alle altre regioni d’Italia rendendo poco attrattive le strutture isolane», il Direttore Generale ha voluto sottolineare l’impegno per il sistema sostenibile territoriale avviato a La Maddalena «con la prima Casa di Comunità che si sta focalizzando sulle cure ai pazienti cronici, un modello che ci ha permesso di stratificare tutta la popolazione. Poi la ripartenza dell’ospedale “Paolo Merlo”, dove abbiamo fatto rinascere anche la medicina di bassa intensità, unita al rilancio del Pronto Soccorso, che lo scorso anno è riuscito a gestire direttamente quasi tutti gli ottomila pazienti che hanno avuto accesso. Siamo al lavoro anche sull’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania, con progetti rivolti alle donne e ai minori. Occorre rimotivare il personale di quest’ultimo presidio che negli ultimi anni ha attraversato una fase di grande incertezza: gli operatori dovranno sentirsi coinvolti nei progetti per dare valore e nuova linfa al lavoro di medici e infermieri».

Il Direttore Generale della Asl Gallura ha sottolineato che una strada da percorrere per il futuro è quella della formazione del personale locale. «Oggi nel territorio gallurese prevale il lavoro stagionale, ma questo sistema non può andare avanti per molto tempo. Perciò occorre lavorare sulla formazione e questo in ambito sanitario accadrà presto grazie all’attivazione del corso di laurea in infermieristica che nascerà in collaborazione con il Mater Olbia e l’Università di Sassari. Insieme al Cipnes e ad altri enti isituzionali, ambientali, aziende e stakeholder del settore stiamo, inoltre, per varare il progetto dell’One Health Center, dove salute umana, animale e dell’ecosistema potranno essere esaminate insieme, in modo complementare, con un nuovo approccio sanitario improntato all’integrazione di discipline diverse».

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