22 Luglio 2024

La Fondazione Luciana Matalon e il Comune di Olbia sono lieti di presentare “L’arte nell’incontro”, mostra personale dell’artista giapponese Sisyu, a cura di Nello Taietti, ospitata dal 16 al 27 agosto 2023 negli spazi del Museo Archeologico di Olbia.

“L’arte nell’incontro” è la seconda mostra istituzionale in Italia dell’artista e calligrafa Sisyu che, con il suo operato, rielabora e riadatta elementi della tradizione artistica giapponese ai linguaggi del contemporaneo.

Il 16 agosto 2023, in occasione dell’opening presso le sale del Museo Archeologico di Olbia, l’artista eseguirà una live painting performance, a richiamo delle precedenti già svoltesi in istituzioni nazionali e internazionali. Interverranno per l’occasione il dott. Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia, e il dott. Nello Taietti, presidente della Fondazione Luciana Matalon e curatore della mostra. L’opera realizzata durante la live performance verrà donata al Museo Archeologico di Olbia, come dono all’istituzione e alla sua città.

Il titolo della mostra, “L’arte nell’incontro”, è il rimando all’opportunità di scambio tra culture legate da un sottile filo invisibile, EN (縁) che nella tradizione giapponese conduce ad un inevitabile e predestinato “incontro”, rappresentato con l’ideogramma AU (逢). Non a caso, Sisyu sceglie il cerchio ENSŌ (円相), uno dei soggetti più comuni della calligrafia giapponese, come simbolo rappresentativo del progetto. Elaborato con un unico gesto, senza possibilità di cambiamento o correzione, l’ENSŌ è l’atto creativo più puro, simbolo della possibilità dell’artista di entrare in contatto con il proprio io attraverso il movimento guidato del pennello e dell’inchiostro sulla carta.

In esposizione presso le sale del Museo Archeologico, una produzione di dipinti inediti in dialogo con una selezione di opere fulcro della pratica artistica di Sisyu; opere pittoriche su tela che reinterpretano l’arte classica ed erotica giapponese, sculture calligrafiche sospese, e il grande dipinto su paravento giapponese “Feasting Crow, Feasted Crow” già presentate in Italia nel 2018 a Milano, in occasione della prima mostra istituzionale italiana dell’artista “Satori, la percezione dello spirito”, presso la Fondazione Luciana Matalon.

BIOGRAFIA

Sisyu è un’artista giapponese erede dell’arte SHO, calligrafia, una delle tradizioni più antiche del Giappone, che vanta una storia lunga 1300 anni.

Con la sua tecnica, Sisyu fonde alla calligrafia giapponese diversi media artistici, quali la scultura, le arti multimediali e la pittura; alla base del suo pensiero vi è l’arte come un processo in continuo divenire, in cui si uniscono e mescolano luci e ombre.

Lo SHODO, disciplina calligrafica giapponese, è articolato in tre stili: il Kaisho, eseguito con caratteri base, ovvero linee diritte e forme tradizionali; lo Gyosho, caratterizzato da leggere abbreviazioni e linee moderatamente morbide, e lo Sosho, che si distingue per maggiori abbreviazioni, molte varianti e prevalenza di linee curve. I tre stili nascono e si sviluppano in Cina, dove vengono impiegati per quattromila anni. In Giappone, il Kanji, nome della disciplina originaria, viene introdotto all’incirca 1500 anni fa, ed è tutt’oggi parte integrante della scrittura del Paese. Sisyu fa propri i caratteri Kanji, rielaborandoli e adattandoli al linguaggio contemporaneo.

Riconosciuta dal Governo Giapponese per la profonda dedizione nel diffondere la cultura del Paese, Sisyu ha esposto tra America, Cina, Taiwan, Francia e Italia. Tra le mostre e performance internazionali più significative, la partecipazione alla mostra al Carrousel Du Louvre, organizzata dalla Société Nationale des Beaux Arts di Parigi nel 2014 e nel 2015, diverse tappe negli Stati Uniti a Washington, New York, Seattle, Los Angeles tra il 2013 e il 2020, e la collaborazione con importanti brand quali Adidas, Disney Pixar, Shiseido e Suzuki. Dal 2013 è docente presso la facoltà di Fine Arts della Osaka University of Arts.

Nel corso della sua carriera, importanti figure culturali e politiche hanno reso omaggio all’operato di Sisyu, prima fra tutte la famiglia Imperiale Giapponese che, nel 2017, visita la mostra dell’artista presso l’Ehime Prefectural Museum a Matsuyama.

In Italia, realizza un’installazione per l’entrata del Padiglione Giappone, in occasione dell’Esposizione Universale Milano 2015; partecipa agli eventi del Salone del Mobile di Milano del 2014 e vi torna poi, nel 2017, con una performance negli spazi di Triennale Milano. L’anno seguente, nel 2018, presenta la prima mostra personale in Italia, presso la Fondazione Luciana Matalon, dal titolo “Satori, la percezione dello spirito”, a cui hanno fatto seguito la partecipazione al 58° Salone Nautico Internazionale di Genova nello stesso anno, e la mostra collettiva “The Red Dot” a Carrara, nel 2022.

La Fondazione Luciana Matalon è uno spazio multidisciplinare di promozione culturale situato nel cuore di Milano. È oggi impegnata nella conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio di dipinti, sculture e gioielli realizzati da Luciana Matalon (1934 – 2015) in più di cinquant’anni di attività. Negli ultimi anni ha consolidato un rapporto speciale con l’Oriente accogliendo progetti espositivi provenienti non solo dal Giappone, ma anche dalla Corea e dalla Cina e promuovendo mostre di Luciana Matalon a Tokyo, Yokohama e Hong Kong.

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