25 Giugno 2024

Solo ricorrendo all’escamotage della tassa sul canone Rai legata ad un servizio pubblico necessario come quello elettrico, i governi sono riusciti a mantenere a galla un’azienda obsoleta, anacronistica come è la Rai oggi. Un escamotage che costa ad ognuno di noi 18 euro a bimestre e che serve, con il nostro obolo, solo per mantenere saldo il potere della politica governativa sulla televisione “pubblica”. Fiaccati i bravi programmisti, depauperate le maestranze, cacciati i conduttori indipendenti, la Rai continua ad essere solo terreno di caccia di chi necessita di un megafono asservito al potere di chi governa, per ogni stagione. E noi tutti, che guardiamo le più svariate piattaforme a costi inferiori al canone Rai e che siamo schifati da molti dei programmi che ci propina la televisione pubblica, anche se cambiamo canale, siamo comunque costretti a sborsare ogni mese la tassa del canone Rai! Una situazione insopportabile, nemmeno ammantata di scuse plausibili sulla migliore qualità e opportunità del servizio pubblico rispetto all’offerta privata e satellitare. Non esistono ragioni per mantenere in piedi un balzello così assurdo! Per questo è partita una petizione su Change.org per chiederne l’eliminazione. Un’utopia visto che è iniziato l’arrembaggio della destra digiuna di potere mediatico e quindi più famelica e incontinente di sempre. La petizione è comunque un modo per rendere i cittadini consapevoli della mole di balzelli inutili che ci obbligano a pagare, camuffandole da “servizi necessari”. Sveglia!

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