16 Luglio 2024

Nella Stazione di Tempio Pausania, 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟰 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭.𝟬𝟬 sarà presentato e illustrato il progetto per l’intervento di “Ristrutturazione e recupero dell’edificio, restauro delle tele e miglioramento della Stazione Ferroviaria di Tempio Pausania” redatto dall’arch. Leonardo Spanu, in collaborazione con il Servizio Tecnico ARST e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro.

ARST è stata individuata dalla Regione come soggetto attuatore dell’intervento (Legge Regionale 3/2022 – finanziamento di € 800.000) che riguarda diversi tipi di opere, come il rifacimento del tetto del fabbricato principale, la sistemazione della pensilina con il completo restauro del bordo fregiato, restauro degli intonaci esterni e delle superfici decorate, la realizzazione di sistema antintrusione sul fabbricato della stazione ed il recupero delle tele.

🔸 “Siamo certi – ha dichiarato il 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗔𝗱𝗱𝗶𝘀 – che questo progetto, che ha visto operare in modo sinergico il Comune di Tempio, la Regione Sardegna, la Soprintendenza e l’ARST potrà presto restituire alla comunità di Tempio e ai tanti viaggiatori che la visitano uno dei gioielli più preziosi della Sardegna”.

🔸 L’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗔𝗥𝗦𝗧 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗡𝗲𝗿𝗼𝗻𝗶i evidenzia che “con questo intervento di restauro si mira a valorizzare il complesso che raccoglie la grande eredità ferroviaria e artistica dei primi del ‘900. La stazione, unica nel suo genere per la grande ricchezza di decori nella sua architettura, è la testimonianza di un momento storico in cui il contesto ferroviario fa da dimora e convive con il genio artistico di Biasi”.

🔸 “Il complesso della Stazione ferroviaria di Tempio Pausania – sottolinea l’𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗲𝗱𝗱𝘂- rappresenta un importante esempio di pregio architettonico della tipologia edilizia, configurandosi tra le più significative e rappresentative dell’intero territorio regionale. Il complesso della stazione possiede il suo nucleo originario più pregiato nel fabbricato viaggiatori articolato in due livelli fuori terra, che conserva i caratteri costruttivi originari, nonché gli arredi dell’epoca e risulta caratterizzato all’esterno dalla presenza di un pensilina con montanti in ferro, bordature in lamiera e copertura in lamiera grecata su sottostante tavolato, mentre all’interno tra i vari ambienti occupa un ruolo di rilievo la pregiata sala d’aspetto della stazione dove sono ubicate in modo particolare le tele di Giuseppe Biasi, uno dei maggiori esponenti della pittura sarda del Novecento.”

🚃 La stazione venne 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟯𝟭 dalla Società anonima Ferrovie Settentrionali Sarde, in sostituzione della precedente un po’ più a monte delle Secondarie della prima linea dell’isola a scartamento ridotto Tempio-Monti, inaugurata nel febbraio 1888, e possiede anche un’antica officina ferroviaria, un vero museo di archeologia industriale dove ancora si può vivere e respirare l’atmosfera di un ambiente di lavoro di fine ‘800.

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