13 Aprile 2024

Ieri 14 ottobre 2022 sul quotidiani il riformista fondato da Antonio Polito e diretto da Antonio Polito e diretto da Piero Sansonetti è stato pubblicato di Antonio Coniglio un bell’articolo intitolato “Tempio Pausania prima città riparativa d’Italia: cosa vuol dire e perché è un modello per l’Europa”.

L’articolo inizia così:

In quei luoghi cinti dalle querce di sughero, ove la natura mai esanime sa sempre accogliere e perdonare lo straniero che abbracci l’isola, pare fosse sorto una volta un tempio consacrato a Castore e Polluce, i dioscuri nati per andare in soccorso di chiunque avesse bisogno. Proprio in quelle campagne nel cuore della Gallura, nelle quali avevano modellato il proprio nido d’amore, Fabrizio De André e Dori Ghezzi vennero sequestrati e trasferiti sulle alture impervie del Supramonte. Ne nacque una delle liriche più intime e struggenti di sempre: Hotel Supramonte. Perché finanche una prigione può divenire luogo ospitale e un’esperienza drammatica tramutarsi in un magnifico gioco di bassi, archi e violini. Il segreto è capire, comprendere, ascoltare. Se capita anche perdonarsi, perdonare, a guisa di ciò che fece il cantautore genovese con quei malcapitati banditi sequestratori.

È l’elogio della giustizia riparativa, che sa ri-cucire, prendersi cura, scacciare l’odio e la vendetta

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1 thought on ““Tempio Pausania prima città riparativa d’Italia: cosa vuol dire e perché è un modello per l’Europa”. Un bell’articolo sul quotidiano IL Riformista

  1. La consapevolezza di De André delle origini di certi reati è stata l’esempio non solo di giustizia ma anche segno di grande civiltà e amore per la nostra Terra

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