22 Aprile 2024

Nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia è stata recentemete introdotta una modalità di analgesia in travaglio di parto. La Asl Gallura, prima in Sardegna, potrà contare su un metodo di contrasto al dolore basato sulla somministrazione di una miscela di protossido d’azoto e ossigeno. Un’attività che si è resa possibile grazie alla collaborazione tra le Strutture Complesse di Ostetricia e Ginecologia e di Anestesia e Rianimazione.

«Abbiamo cominciato a fine giugno e già dodici pazienti hanno usufruito di questo servizio, con ottimi risultati e tanta soddisfazione da parte loro per aver riscontrato un’importante attenuazione del dolore in fase di travaglio», sottolinea il Direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, Giangavino Peppi. «Stiamo facendo da apripista in Sardegna – aggiunge Peppi – anche grazie alla collaborazione fra la nostra unità operativa e quella di Anestesia e Rianimazione, fondamentale per individuare questo metodo e per avviare il servizio. Tutto avviene in totale sicurezza: la sala travaglio era già strutturata per questo tipo di procedure e gli operatori sono stati adeguatamente formati».

«La miscela anestetica – spiega il Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione, Roberto Passaro – determina un’analgesia dovuta all’innalzamento della soglia del dolore nella fase delle doglie. È una somministrazione che potremmo definire on demand: nel momento della contrazione la paziente attiva una valvola che rilascia la sostanza, senza nessuna dispersione nell’ambiente. È la donna stessa, quindi, a decidere se e quando riceverla, inspirando dalla maschera. Il sistema viene già utilizzato da tempo in altre realtà d’Italia. Non provoca effetti collaterali, non è invasivo ed è usato anche in altre discipline».

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