18 Giugno 2024

Dopo i due anni di pandemia, vissuti pericolosamente da tutti noi nell’unica e forse irripetibile fratellanza e uguaglianza di obiettivi (tutti uniti per uscire dal Covid), sempre rispettando la sola e granitica differenza, ovvero i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, oggi la nostra condizione sociale e culturale di cittadini di un Paese allo stremo (per via del virus ma anche della sciagurata decisione di seguire l’alleato americano in una follia di guerra), è proprio l’essere stremati e non più disposti ad affrontare altre crisi. Non senza una nuova classe politica che sappia bene dove dirigersi e dirigerci. E che ci dia, da subito, gli strumenti economici e di welfare per rimetterci tutti in un solco di vivibilità quotidiana e di sicurezza in prospettiva. Siamo alle porte di un’elezione, ma senza aver riacquistato la possibilità elettorale di scegliere. Una pessima legge, insieme ad un Parlamento inadeguato e fallimentare, hanno riproposto lo schema dei nominati dalle segrete-rie di partito. Come fare ad agire il diritto a scegliersi i propri candidati? Non è possibile, ma si può promuovere un partito piuttosto che un altro. Personalmente ho seguito un metodo molto semplice. Quale forza politica, ad esclusione naturalmente della destra estrema di Giorgia Meloni che non riconosco come forza democratica, ha, in questi anni fatto qualcosa che mi abbia permesso di dire: “ben fatto”? Nessuna, qualcuna, una? E’ un esercizio facile poiché tutte le forze politiche hanno governato in questi ultimi anni ed anzi, i singoli parlamentari si sono miscelati tra loro con spostamenti, abiure, cambi di “casacca”, doppi e tripli salti mortali, partecipando, chi più e chi meno, alle diverse maggioranze che hanno gestito il Paese. Ebbene, ben fatto è stato istituire il reddito di cittadinanza che ha dato dignità a milioni di famiglie (etero, omo, single) altrimenti non in grado di vivere e che hanno potuto affrontare la crisi pandemica con un minimo di sussistenza; ben fatto è aver “governato” una crisi devastante con lucidità e diplomazia, riuscendo anche a portare a casa dall’Europa, aiuti insperati; ben fatto è aver dato ristoro e protezione a migliaia di categorie imprenditoriali e commerciali a rischio chiusura; ben fatto è stato promuovere il Superbonus 110% per il settore edilizio, che ha rimesso in moto progetti e lavoro; ben fatto è stato avere avuto come obiettivo primario, indirizzare tutti gli aiuti straordinari arrivati dall’Europa, verso la comunità di persone travolte dalla furia mortale del virus. Posso dire oggi, di poter votare una forza politica piuttosto che un’altra, perché ha “governato” il Paese, per la quale le parole sono state fatti e i fatti non sono stati solo parole! Proviamo un po’ tutti a fare questo esercizio di chiarezza e vedrete che sapremo dove mettere quella benedetta x sulla scheda elettorale. Oppure astenerci dal metterla. Buon voto.

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